EMANUELA TANI

Direzione Artistica

PROFILO PROFESSIONALE
Dopo aver conseguito il Diploma magistrale, nel 1975 si diploma presso il Balletto di Roma, scuola diretta da Franca Bartolomei e Walter Zappolini, ballando il pas de deux da “Lo Schiaccianoci” con Tuccio Rigano, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma.
In seguito viene scritturata come ballerina solista presso il Teatro “Massimo Bellini” di Catania, dove interpreta importanti balletti e opere fra cui “I Vespri Siciliani” e l’operetta di Strauss “Il Pipistrello” con la regia di Arnoldo Foà. Viene quindi invitata a ballare in celebri Compagnie italiane, fra cui si ricordano “Il Balletto di Roma”, “Danza Prospettiva” diretta da Vittorio Biagi nelle coreografie “La Sagra della Primavera” e “Romeo e Giulietta”, la Compagnia di Susanna Egri a Torino. Inoltre prende parte a due importanti fiction prodotte dalla Rai TV: “Delitto sulle Punte” con Renzo Palmer e Regina Bianchi e la “Vita di Giuseppe Verdi” con Carla Fracci. Nel 1976 partecipa giovanissima alla prima “Maratona di Danza” del Festival dei Due Mondi a Spoleto, organizzata da Vittoria Ottolenghi con due coreografie: Pas de trois dal balletto “Salade” dal celebre coreografo Aurel Milloss e il Pas de Deux da “Le Cid” di Massenet di Enrique Guitierez Firmo. Dal 1978 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, sotto la guida di André Prokowski, con contratti stagionali. Nel 1990 il Teatro dell’Opera la scrittura con contratto a tempo indeterminato. Nella sua carriera ha interpretato tutti i più famosi balletti del repertorio classico: “La Bella Addormentata”, “Cenerentola”, “Don Chisciotte”, “Lo Schiaccianoci”, “Romeo e Giulietta”, “Il Lago dei Cigni”, ecc. e ha lavorato con i più grandi maestri e ballerini di fama mondiale come Vladimir Vassiliev, Elisabetta Terabust, Rudolph Nureyev, Micha Van Hoecke, Amedeo Amodio, Giuseppe Carbone, Robert North e Carla Fracci. Da molti anni si dedica con grande impegno anche all’insegnamento della Danza classica, dalla propedeutica ai corsi maggiori.

PREMIO GINO TANI
Parallelamente all’attività coreutica, Emanuela Tani nel 1989 fonda con la sorella Silvia, giornalista e produttrice televisiva prematuramente scomparsa, l’Associazione Culturale per lo Spettacolo “Gino Tani”, la cui attività è rivolta a perpetuare la figura e l’opera del padre, Gino Tani, professore, scrittore, musicologo, giornalista e inviato speciale a “Il Messaggero” di Roma dove si occupò dei più svariati settori (tra i quali anche musica leggera, critica televisiva, gastronomia), ma soprattutto decano della critica di danza in Italia, nonché storico della danza e della musica.
L’Associazione organizza annualmente il Premio Internazionale “Gino Tani” per le Arti dello Spettacolo, che viene attribuito ad artisti italiani e stranieri che con le loro opere abbiano contribuito in modo determinante allo sviluppo e alla diffusione della danza, della musica, del teatro, della televisione e del cinema, la cui azione sia risultata decisiva ai fini di un’affermazione sempre crescente di queste arti nel nostro paese e all’estero.

EMANUELA TANI

Direzione Artistica

PROFILO PROFESSIONALE
Dopo aver conseguito il Diploma magistrale, nel 1975 si diploma presso il Balletto di Roma, scuola diretta da Franca Bartolomei e Walter Zappolini, ballando il pas de deux da “Lo Schiaccianoci” con Tuccio Rigano, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma.
In seguito viene scritturata come ballerina solista presso il Teatro “Massimo Bellini” di Catania, dove interpreta importanti balletti e opere fra cui “I Vespri Siciliani” e l’operetta di Strauss “Il Pipistrello” con la regia di Arnoldo Foà. Viene quindi invitata a ballare in celebri Compagnie italiane, fra cui si ricordano “Il Balletto di Roma”, “Danza Prospettiva” diretta da Vittorio Biagi nelle coreografie “La Sagra della Primavera” e “Romeo e Giulietta”, la Compagnia di Susanna Egri a Torino. Inoltre prende parte a due importanti fiction prodotte dalla Rai TV: “Delitto sulle Punte” con Renzo Palmer e Regina Bianchi e la “Vita di Giuseppe Verdi” con Carla Fracci. Nel 1976 partecipa giovanissima alla prima “Maratona di Danza” del Festival dei Due Mondi a Spoleto, organizzata da Vittoria Ottolenghi con due coreografie: Pas de trois dal balletto “Salade” dal celebre coreografo Aurel Milloss e il Pas de Deux da “Le Cid” di Massenet di Enrique Guitierez Firmo. Dal 1978 entra a far parte del Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, sotto la guida di André Prokowski, con contratti stagionali. Nel 1990 il Teatro dell’Opera la scrittura con contratto a tempo indeterminato. Nella sua carriera ha interpretato tutti i più famosi balletti del repertorio classico: “La Bella Addormentata”, “Cenerentola”, “Don Chisciotte”, “Lo Schiaccianoci”, “Romeo e Giulietta”, “Il Lago dei Cigni”, ecc. e ha lavorato con i più grandi maestri e ballerini di fama mondiale come Vladimir Vassiliev, Elisabetta Terabust, Rudolph Nureyev, Micha Van Hoecke, Amedeo Amodio, Giuseppe Carbone, Robert North e Carla Fracci. Da molti anni si dedica con grande impegno anche all’insegnamento della Danza classica, dalla propedeutica ai corsi maggiori.

PREMIO GINO TANI
Parallelamente all’attività coreutica, Emanuela Tani nel 1989 fonda con la sorella Silvia, giornalista e produttrice televisiva prematuramente scomparsa, l’Associazione Culturale per lo Spettacolo “Gino Tani”, la cui attività è rivolta a perpetuare la figura e l’opera del padre, Gino Tani, professore, scrittore, musicologo, giornalista e inviato speciale a “Il Messaggero” di Roma dove si occupò dei più svariati settori (tra i quali anche musica leggera, critica televisiva, gastronomia), ma soprattutto decano della critica di danza in Italia, nonché storico della danza e della musica.
L’Associazione organizza annualmente il Premio Internazionale “Gino Tani” per le Arti dello Spettacolo, che viene attribuito ad artisti italiani e stranieri che con le loro opere abbiano contribuito in modo determinante allo sviluppo e alla diffusione della danza, della musica, del teatro, della televisione e del cinema, la cui azione sia risultata decisiva ai fini di un’affermazione sempre crescente di queste arti nel nostro paese e all’estero.